Nel referendum del 16 novembre, gli ecuadoriani hanno respinto il tentativo del presidente Daniel Noboa di riscrivere la Costituzione e ampliare l'approccio militarizzato che ha caratterizzato il suo governo. Il risultato ha dimostrato che le persone desiderano una vera sicurezza pubblica, non una maggiore repressione, e che sono pronte a difendere la democrazia quando questa viene minacciata.
Per Amazon Watch, questa è una vittoria significativa per gli sforzi volti a contrastare la violenza, la criminalità organizzata e l'estrattivismo in espansione in modi che rispettino i diritti umani e i diritti della natura. Si allinea strettamente con il nostro Campagna contro la criminalità su Amazonche auspica strategie basate sui diritti che proteggano i territori indigeni e rispondano alle economie illegali e alle minacce territoriali attraverso soluzioni guidate dalle comunità.
Negli ultimi due anni, l'Ecuador ha assistito a un'escalation senza precedenti della militarizzazione. Il governo ha dichiarato un "conflitto armato interno", ha ampliato il ruolo di polizia dell'esercito e ha usato la forza contro le proteste a livello nazionale. Anche altre forme di violenza sono aumentate. Entro novembre 2025, l'Ecuador aveva registrato 8,272 omicidi intenzionali, segnando uno dei periodi più violenti della sua storia. Le organizzazioni per i diritti umani hanno documentato detenzioni arbitrarie, uso eccessivo della forza, intimidazioni e indagini Rivolgendosi ai leader indigeni e ai difensori dell'ambiente.
Molte di queste preoccupazioni appaiono in Amazon Watchil recente rapporto All'ombra dello Stato, il che illustra come la militarizzazione aggravi l'insicurezza nelle regioni amazzoniche e renda le comunità indigene vulnerabili sia alla violenza statale che a quella criminale.
La preoccupazione internazionale è cresciuta man mano che più di 130 organizzazioni hanno aderito Amazon Watch nel condannare le azioni del governo. Quando i soldati hanno ucciso tre civili, tra cui Efraín Fueres, membro della comunità Kichwa, Le richieste di responsabilità si sono intensificateIl referendum ha chiarito che gli ecuadoriani non avrebbero accettato questa strada.
Questo voto conferma quanto le nazioni indigene, le organizzazioni comunitarie e i gruppi per i diritti umani sostengono da tempo. La militarizzazione non affronta le cause profonde della violenza in Amazzonia. L'estrazione mineraria illegale, il traffico di terre, il narcotraffico e la violenza contro i difensori indigeni continuano a espandersi. Le operazioni militari spesso spingono i gruppi criminali più in profondità nei territori indigeni o favoriscono la collaborazione con attori illegali. Nel frattempo, le guardie indigene, i collettivi femminili e le pattuglie comunitarie – che proteggono con successo foreste e popolazioni – vengono minacciate o ignorate.
Amazon WatchLa campagna contro la criminalità in Amazzonia sottolinea che una sicurezza reale richiede la governance territoriale, i diritti fondiari, il monitoraggio comunitario, reti di sicurezza guidate dalle donne ed economie locali che rafforzino la resilienza. Proteggere l'Amazzonia dipende dal rafforzamento della democrazia interculturale, in cui l'autogoverno indigeno è considerato un partner essenziale nella tutela del territorio e dell'ambiente.
Rifiutando le riforme militarizzate di Noboa, gli ecuadoriani hanno scelto soluzioni che tutelano la vita e la dignità, anziché politiche basate sulla repressione.
Gli ecuadoriani si sono rifiutati di lasciare che tali tutele venissero indebolite. Il loro voto ha confermato che la Costituzione di Montecristi e i Diritti della Natura rimangono in vigore. Questo è fondamentale per ogni futura lotta, dalla resistenza all'estrazione mineraria illegale alla prevenzione dell'appropriazione delle terre indigene da parte di gruppi criminali.
Il voto dell'Ecuador rafforza il messaggio di Amazon Watchil recente appello per la fine immediata della violenza di StatoL'opinione pubblica non accetta l'affermazione secondo cui i diritti umani debbano essere sacrificati per affrontare la crisi della sicurezza. Chiede soluzioni che rispettino le comunità, non politiche che le espongano a maggiori rischi.
Il mondo dovrebbe prestare attenzione. L'Amazzonia sta vivendo un pericoloso aumento della criminalità organizzata, dell'estrazione mineraria illegale e delle occupazioni abusive di terre. I governi di tutta la regione spesso rispondono con la militarizzazione, anche se le prove dimostrano che non funziona. Questo referendum dimostra che le persone desiderano un approccio diverso, incentrato sui diritti, sulla giustizia e sulla leadership comunitaria.
L'Ecuador ora si trova ad affrontare la sfida di ricostruire la fiducia. Il governo deve indagare sulle violazioni dei diritti umaniporre fine alla criminalizzazione dei difensori e garantire il diritto di protestare. Deve collaborare con le nazioni indigene, i gruppi femminili e le comunità rurali per creare soluzioni concrete all'insicurezza. Deve inoltre investire in sistemi guidati dalle comunità che proteggano le foreste, monitorino il territorio e contrastino le attività illegali senza mettere a rischio le persone.
Il voto dell'Ecuador non risolve da solo la crisi, ma crea un mandato chiaro. L'opinione pubblica vuole un Paese in cui i diritti umani siano rispettati, in cui le comunità abbiano potere e in cui la sicurezza non venga usata come pretesto per indebolire la democrazia.
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