
I diritti territoriali indigeni sono giustizia climatica
I popoli indigeni gestiscono oltre 400 milioni di ettari di Amazzonia, territori che, come scientificamente provato, sono i più protetti dalla deforestazione. Eppure, un terzo di questi territori non è riconosciuto legalmente, il che li rende vulnerabili a invasioni, sfruttamento e distruzione ambientale.
Amazon Watch Lavoriamo in collaborazione diretta con i popoli indigeni per sostenere e promuovere i diritti alla terra come pilastro della giustizia climatica. Forniamo supporto legale e tecnico, diamo voce alle popolazioni indigene attraverso i media e l'advocacy e sosteniamo la resistenza comunitaria alle industrie estrattive, all'agroindustria e alla criminalità organizzata. I diritti alla terra non sono solo una questione di giustizia: sono essenziali per proteggere l'Amazzonia e salvaguardare il futuro del pianeta.
Obiettivi della campagna
- Il riconoscimento legale e la protezione dei diritti territoriali indigeni sono garantiti attraverso la titolarità, la demarcazione e la governance territoriale
- Le comunità in prima linea vengono rafforzate per resistere alle forze distruttive e affermare i propri diritti
- Le richieste indigene di difesa della terra e del territorio sono amplificate; le loro voci sono al centro degli spazi decisionali nazionali e globali
Momenti salienti recenti
- Sostenere la demarcazione del territorio in Brasile: Fornire assistenza legale e tecnica ai partner indigeni come il popolo Munduruku, amplificando al contempo le richieste del movimento indigeno nazionale per una demarcazione completa di fronte a forze politiche ostili.
- Difesa dei diritti fondiari e FPIC in Ecuador: Sebbene la Costituzione dell'Ecuador riconosca i diritti territoriali degli indigeni, lo Stato rivendica diritti sullo sfruttamento petrolifero e minerario del sottosuolo. Stiamo supportando le nazioni indigene come il popolo Shuar Arutam nell'affermazione del loro diritto al consenso libero, previo e informato (FPIC) sui progetti estrattivi nei loro territori.
- Promuovere l'autonomia indigena in Perù: Accompagnare i movimenti indigeni che perseguono il consolidamento di governi territoriali autonomi, sostenendo al contempo la tutela dei popoli indigeni in isolamento e contatto iniziale (PIACI).
- Campagna contro i megaprogetti disastrosi: Campagna contro il Ferrogrão, una proposta di linea ferroviaria lunga 933 km volta ad aumentare le esportazioni di grano dallo Stato del Mato Grosso ai porti del Rio delle Amazzoni. Il progetto, fortemente osteggiato dalle popolazioni indigene, alimenterebbe la deforestazione e accelererebbe l'espansione dell'agroindustria lungo il confine della foresta pluviale brasiliana.
Ultime notizie e aggiornamenti sulla campagna
La Corte Suprema brasiliana approva la riduzione del Parco Amazzonico, aprendo la strada alla costruzione di una mega-ferrovia.
Nonostante la sentenza, la "ferrovia del grano" di Ferrogrão, sostenuta dalla statunitense Cargill, rimane bloccata in assenza di autorizzazione ambientale e continua ad affrontare importanti sfide legali e normative.
La Corte Suprema brasiliana ha confermato una legge che riduce le dimensioni del Parco Nazionale di Jamanxim, consentendo così al progetto ferroviario di Ferrogrão di avvicinarsi all'ottenimento dell'autorizzazione ambientale.
Un tribunale brasiliano intensifica la pressione sulle compagnie minerarie canadesi che operano in Amazzonia.
Le sentenze della Corte d'Appello rafforzano le rivendicazioni indigene relative alla mancanza di consultazioni, vietando al contempo alle agenzie governative di rappresentare gli interessi canadesi nei procedimenti legali.
“Svegliarci con questa notizia ci ha riempito di immensa gioia. Ogni vittoria, piccola o grande, rafforza ulteriormente il nostro lavoro.”
Speranza e azione per eliminare gradualmente i combustibili fossili
Tornando a Bogotà dalla Prima Conferenza sulla Transizione verso le Emissioni di Combustibili Fossili a Santa Marta, in Colombia, ho faticato a definire un sentimento che non avevo mai provato dopo una conferenza sul clima: la speranza!
Una nuova corsa all'oro minaccia l'Amazzonia
Ogni volta che l'oro torna al centro della geopolitica globale, l'Amazzonia si ritrova nuovamente nel mirino. La guerra tra Stati Uniti e Iran ha riportato il metallo sotto i riflettori dei mercati, degli investitori e dell'industria estrattiva.
I leader indigeni portano la crisi della criminalità in Amazzonia all'attenzione delle Nazioni Unite.
Quando le risposte militarizzate falliscono, la governance territoriale indigena si rivela vitale
Un messaggio urgente sta viaggiando dall'Amazzonia alle Nazioni Unite. Questa settimana, Amazon Watch accompagnerà una delegazione di leader indigeni provenienti da Perù ed Ecuador a New York per il Forum permanente delle Nazioni Unite sulle questioni indigene (UNPFII).
In una grande marcia, i popoli indigeni del Brasile chiedono la delimitazione dei territori e la cancellazione del progetto Ferrogrão.
Ieri più di 7,000 indigeni hanno sfilato per le strade di Brasilia sotto lo striscione "Demarcate, Lula! Un Brasile sovrano è un Brasile con terre indigene delimitate e protette".
Importante protesta indigena in Brasile contro il progetto della miniera d'oro di Belo Sun
Ieri, migliaia di indigeni hanno sfilato nella capitale brasiliana, durante il secondo giorno del Campo Terra Libera 2026 (ATL), la più grande mobilitazione indigena del Paese, per denunciare le violazioni dei diritti fondiari causate da progetti minerari, agroindustriali e di disboscamento su larga scala.
Questo mese i governi si riuniscono per pianificare l'eliminazione graduale dei combustibili fossili. L'Amazzonia deve essere ascoltata.
Da decenni i popoli indigeni chiedono ai governi di unirsi e impegnarsi ad abbandonare i combustibili fossili. La Prima Conferenza sulla Transizione verso le Emissioni di Combustibili Fossili, che si terrà alla fine di questo mese a Santa Marta, in Colombia, è una manifestazione di tale richiesta.
Le donne indigene del Medio Xingu commemorano un mese di mobilitazione contro l'avanzata di Belo Sun in Amazzonia.
Un mese dopo l'inizio dell'occupazione della sede centrale di Altamira della Fondazione Nazionale per i Popoli Indigeni del Brasile (FUNAI), le donne indigene della regione del Medio Xingu hanno guidato un'azione pacifica.




